1. E-Moth-U
  2. E-Moth-U

    Art  ·  [da scrivere]

  3. Un lavoro in cui il linguaggio principale e la scrittura.

  4. Gioia

    Ti ho desiderata così tanto da averti idealizzata.

    Ho sempre pensato che fossi complessa, irraggiungibile e scivolosa.

    Ho scoperto che sei tutto l'opposto.

    Sai nasconderti nelle cose più semplici così come in quelle più difficili.

    Siamo nati insieme, eravamo fratelli, poi un giorno ti hanno portata via mentre dormivo e io no ho potuto fare niente per fermarli.

    Se solo avessi le parole per dirti quanto avrei voluto proteggerti, battermi per te, farti sentire al sicuro...

    Da quel giorno ho cominciato a cercarti, non ero in grado di accettare che fossi sparita, non potevo certo starmene con le mani in mano.

    Non avevo potuto battermi per te, ma potevo ancora battermi per ritrovarti, riportarti a casa e riprendere la nostra vita da dove era stata interrotta.

    Ti ho cercata ovunque.

    Quando il tuo volto ha cominciato a sbiadire nei miei ricordi ho cominciato a cercarti ancora più forte, ma era come se la frenesia della mia ricerca non facesse altro che allontanarti sempre di più da me sbiadendo sempre di più la memoria.

    Così mi sono visto obbligato a fermarmi e far pace con l'idea di averti persa per sempre.

    Non è stato facile, mi sono odiato per questo, ma ho capito che ne avevo bisogno.

    Quando ho smesso di cercarti, la speranza e la fatica hanno lasciato spazio alla memoria e io ho cominciato a ricordarti.

    Ho smesso di cercarti.

    Ma ho imparato a conoscerti attraverso i miei ricordi, più di quanto non avessi mai fatto e ho capito che il modo migliore per riaverti era fare in modo che fossi tu a trovare me, perché tu sei sempre stata più forte e sicuramente non ti saresti mai arresa all'idea di avermi perso.

    La mia ricerca è stata estenuante, ma mi ha insegnato tanto su di me.

    La mia attesa è stata straziante, ma mi ha insegnato tanto su di te.

    Ho imparato a cogliere i segnali della tua presenza in tutto ciò che mi circondava e a rendermi quanto più visibile possibile ai tuoi occhi.

    Un giorno sei uscita dal nulla ed è stato come se non ci avessero mai separati, il tuo viso era diverso dall'ultima volta, ma era identico all'idea che mi ero fatto di te.

    Sei onnipresente, ma bisogna aver voglia di vederti, sei un dettaglio nascosto in un murales.

    Sei stata scontata fino a che non ti hanno portata via,

    Sei stata desiderata fino a che non ti ho rivista,

    Sei e sarai per sempre quello che voglio per me, ti amo.

  5. Gioia
  6. Tristezza

    Mia nuova, vecchia amica...

    Ne abbiamo passate tante insieme.

    Non mi hai mai lasciato da solo nei momenti più difficili e per questo ti sarò eternamente grato.

    La gente ha paura di te e io proprio non ne capisco il motivo.

    Per me sei cosi preziosa...

    Certo, non sempre ti ho amata, più volte mi hai lasciato da solo con tua sorella maggiore e riuscire ad andarmene è stato difficile, ma forse mi stavi solo mettendo alla prova.

    In fondo non mi hai mai abbandonato, sei sempre stata dietro alla porta ad osservarci in silenzio, tendendomi la mano, come a ricordarmi che nonostante il fascino di tua sorella, forse c'era una via migliore da percorrere.

    In tanti hanno paura di te quanta ne hanno di lei, beh io di lei ne ho ancora, ma di te proprio no.

    Non sei nella mia vita per sbaglio.

    È frequentando tua sorella che ho capito di odiarla, ma che alcuni lati di lei mi piacevano davvero e credo che siano proprio quelli che condivide con te.

    lo ti ho scelta, ho deciso di tenerti vicina a me, di abbracciarti e di ballare insieme nel buio della sera un ballo lento e passionale.

    Questo non significa che tu non mi piaccia abbastanza, al contrario, mi piaci talmente tanto che sono consapevole che uscirei fuori strada se passassimo troppo temo assieme.

    Per questo ti tratto come un gioiello prezioso: ti tengo chiusa nel cassetto più nascosto della mia anima, al sicuro da chiunque potrebbe rubarti e solo quando sono certo che nessuno veda ti tiro fuori per ammirarti in tutta la tua bellezza e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo su tutte quelle tue sfaccettature nelle quali amo tanto riflettermi, perché ogni volta mi mostrano qualcosa di nuovo anche su di me.

    sono così grato di averti.

    Spero di essere sempre in grado di domare il tuo carattere forte, perché non so se sarei in grado di restare di nuovo da solo con tua sorella e quando te la prendi con me per ripicca ogni volta mi lasci da lei.

    lo però, grazie a te, ho imparato a conoscermi, ad accettarmi e ad amare ogni lato di me.

    Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato, so cosa voglio e cosa no.

    Sei la mia droga preferita, ma in quanto tale so di non poter passare con te troppo tempo.

    Sei in assoluto quella che mi ha insegnato di più, su me stesso e sugli altri,

    Sei ciò che più mi ha spaventato per la prima metà della mia vita,

    Sei ciò che più ho amato per la seconda metà della mia vita,

    Sei ciò che solo ora sto imparando a dosare nel modo migliore, ti voglio bene.

  7. Tristezza
  8. Rabbia

    Non ci vediamo spesso, per fortuna.

    Ma quando le nostre strade si incrociano è sempre per un motivo serio.

    Ci conosciamo poco, non abbiamo mai passato tanto tempo insieme, spesso arrivi con gli altri ma te ne vai sempre prima, lasciandomi solo con loro e forse è meglio così, come se dovessi solo mostrargli la strada.

    Non ho mai compreso la tua utilità, da piccolo ti vedevo spesso negli altri e non mi capacitavo di come non ti odiassero anche loro almeno la metà di quanto ti odiavo io.

    Ferisci gli altri, li fai stare male, speso sei incontrollata ed incontrollabile.

    Rovini i rapporti umani, porti le persone verso scelte stupide e ogni volta che ci siamo visti per più tempo del solito qualcuno è uscito dalla mia vita.

    Certo, sei anche utile.

    Talvolta ci obblighi a compiere scelte che non siamo in grado di prendere neanche spronati dal rispetto verso noi stessi.

    lo però ti vedo più come un'ultima spiaggia che come la mia prima scelta, e ne vado fiero.

    Ho speso tante energie per rendermi repellente a te, ma sono conscio della tua forza e certe volte mi vedo anche io obbligato ad abbracciare la tua discutibile filosofia.

    Mi ha sempre impressionato come spesso tu sia la prima scelta delle persone.

    Appena non ci sentiamo soddisfatti o rappresentati dalle scelte altrui ci rivolgiamo a te, come se sembrare i più forti e soverchiare gli altri con la prepotenza del nostro volere potesse servire a costruire qualcosa di solido invece che ha incrinare degli equilibri già precari.

    Sono convinto che la forza sia fondamentale, ma credo che lo sia nella distruzione.

    Per questo, sono altresì convinto che nella creazione sia, invece, fondamentale la delicatezza.

    Sei ciò che di più lontano esiste dal rispetto per gli altri,

    Sei ciò che di più lontano esiste dal prendersi cura di loro,

    Sei ciò che di più lontano esiste dalla delicatezza ed io ti ripudio.

  9. Rabbia
  10. Disgusto

    Non si può dire che tu sia lento, credo solo che tu sia timido e non ti vorrei diverso, se arrivassi per primo rischieresti di accecarmi mettendoti davanti alla mia etica e alla mia morale.

    Non ti percepisco ne in modo amichevole ne come un nemico, piuttosto ti ritengo necessario, come quei conoscenti di veachia data con cui non abbiamo vissuto abbastanza esperienze.

    Abbiamo un rapporto indubbiamente marginale, ma altrettanto profondo.

    Ogni volta che ci siamo visti è stato in un momento fondamentale della mia vita e mi dispiace essere così cattivo con te, ma avrei preferito non vederti.

    Cerchi ogni volta di nasconderti di profilo dietro alle persone e talvolta capita che io ti intraveda, ma preferisco sempre fare finta di niente perché so che se ci sei tu c'è qualcosa di davvero grande in ballo e non sempre sono disposto a farmene carico, a volte vorrei solo vivere senza preoccuparmi troppo delle conseguenze.

    Forse però dovrei apprezzarti di più, in fondo ti nascondi dietro la gente ma lo fai perché io ti ho insegnato a farlo, non posso certo fartene una colpa, quello che apprezzo di te è che, per quanto io ti abbia educato a renderti pressoché invisibile, tu trovi sempre il modo di farmi capire che ci sei, anche senza mostrarti, la tua delicatezza è sconcertante e vorrei ringraziarti per questo.

    lo ci provo ad ignorarti, a far finta di non capire i tuoi segnali, ma ogni volta mi dimostri che se ti sei fatto vedere c'è un problema serio in ciò che sto facendo e alla fine mi vedo costretto a darti ragione.

    Se non altro sei sempre clemente nell'aiutarmi a capire che ho sbagliato e a darmi un punto di vista intelligente su come correggere il tiro.

    Ho passato tanto tempo ad educarti e per questo, per quanto io non ti reputi un amico so che mi rispetti profondamente, ma non è sempre stato così.

    Anni fa mi hai portato a odiarmi e a odiare gli altri, sai, abbiamo un passato travagliato io e te, ma sono contento del fatto che essendo sempre stati piuttosto adulti e consci dei nostri limiti abbiamo capito che avremmo semplicemente dovuto frequentarci di meno, in modo da apprezzare maggiormente il poco tempo passato insieme.

    Credo che questi ultimi anni siano stati la dimostrazione del fatto che avevamo ragione e sono fiero di noi.

    Sei stato mio nemico quando non avevo coscienza di me,

    Sei diventato mio amico quando ho acquisito consapevolezza,

    Sei una risorsa preziosa, se dosiamo con parsimonia il nostro rapporto, a più tardi possibile.

  11. Disgusto
  12. Ansia

    lo e te.

    Tu ed 1o.

    Abbiamo passato così tanto tempo assieme che ormai credo che tu sia un pezzo di me.

    Ti ho odiata con tutta la forza che avevo nell'anima, ho cercato di allontanarti con tutta la forza che avevo in corpo.

    La gente ti odia e io lo capisco.

    Tu però non mi hai mai lasciato andare, neanche per un momento, ogni volta eri li che io lo volessi oppure no e alla fine abbiamo imparato ad andare d'accordo.

    Quando arrivi sai essere così opprimente, così fastidiosa e a tratti aggressiva... ti definirei soverchiante.

    Tu però sei tante cose e guardare solo i tuoi lati negativi sarebbe estremamente sminuente nei tuoi confronti.

    Ti detesto perché mi obblighi a vedere sempre il vero in tutto ciò che mi capita, ma d'altronde ti desidero per lo stesso motivo, sei una madre opprimente che da consigli non richiesti, ma alla fine hai sempre ragione, quindi come potrei odiarti?

    Mi hai fatto così male, mi hai privato di così tante esperienze da rendermi difficile anche solo pensare al perdono.

    Imparare a convivere con te è stata la mia priorità per anni, perché sei talmente esplosiva che ignorarti è un'utopia irraggiungibile, ma io ho deciso che se anche fossi capace di raggiungerla non vorrei comunque farlo.

    Ho imparato ad apprezzare i tuoi consigli e tu a concedermi il tempo necessario per capirli.

    So che non parli mai a caso e tu sai che ti ascolto sempre, anche se a volte ho bisogno di sbagliare per imparare, perché sono ancora convinto che una via migliore dell'esperienza non esista.

    È stato faticoso averti nella mia vita, mi hai fatto sentire in colpa, inadatto, sminuito, sbagliato ma mi hai insegnato che ciò che ci fa male non è il cambiamento, bensì la resistenza allo stesso e io ho smesso di provare ad ignorarti e ho cominciato a chiedermi "perché?" Grazie a questo piccolo, semplice cambiamento, tutto ha cominciato ad acquisire un senso.

    lo ho capito che tu non sai mentire tanto quanto non so farlo io, l'unica cosa che ti recrimino è il non saper essere delicata, ma forse se lo fossi non saresti altrettanto efficace.

    Ho imparato ad apprezzarti, da quando ho capito che non sbagli mai e che semplicemente domandomi il motivo delle tue affermazioni sarei stato in grado di gestire molto meglio la mia vita.

    Mi hai insegnato a mettermi in dubbio.

    Mi hai insegnato a chiedermi il perché e per questo ti ringrazio.

    Sei stata la mia più grande nemica nell'ignoranza,

    Sei stata la mia più grande amica nella curiosità,

    Sei e sarai per sempre una parte fondamentale di me nella scoperta, grazie di esserci.

  13. Ansia
  14. Paura

    Noi di tempo insieme ne abbiamo passato davvero tanto.

    Potrei disegnarti in ogni tuo più piccolo dettaglio.

    È solo abbandonandomi alla vita e accettandoti che ho cominciato a vivere davvero, conscio del fatto che finche ti vedo e ti sento posso controllarti, i veri problemi sono arrivati quando non riuscendo a trovarti ho pensato di averti persa e quasi mi sono sentito contento di non averti più al mio fianco.

    Tu sei stata la piantina sul mio davanzale per anni e ogni sera andando a letto tutte le persone a me più care ti annaffiavano convinti che il verde delle tue foglie mi avrebbe reso felice e l'ossigeno che produci mi avrebbe fatto respirare aria pulita.

    Nessuno però sapeva che durante la notte mi strappavi l'aria dai polmoni, come se io non avessi il diritto di respirare e ogni giorno che passava le tue radici diventavano sempre più profonde e il tuo tronco più grosso.

    La maggior parte delle volte ti ho odiata, in qualche occasione però mi è capitato di provare dei sentimenti positivi nei tuoi confronti, perché sei stata abbastanza paziente da dimostrarmi che sai essere qualcosa di più che mera sofferenza e senso di immobilità.

    Ultimamente ci vediamo poco e quando succede non sono mai incontri piacevoli, ma ti considero una parte importante di ciò che sono, perché ho capito che sei un catalizzatore della versione migliore di me, finche i nostri incontri non durano troppo.

    Odio vederti, ogni volta è una doccia fredda, mi sembra di friggere sulla sedia quando usciamo a bere qualcosa insieme, farei di tutto piuttosto che stare li con te, ma quando finisci di parlarmi, torno a casa e mi guardo allo specchio, mi rendo conto di quanto i tuoi consigli siano preziosi.

    Certo, non sempre me li sai dare nel modo migliore o in quello più efficace, ma dopo tutti questi anni ho imparato a parafrasare le tue parole e ora so apprezzarle.

    Talvolta sai essere davvero insopportabile, devo dirtelo, tendi ad essere paranoica e appiccicosa ma ogni volta che hai ragione mi dimostri che escluderti sarebbe una scelta sbagliata e devo solo imparare a gestirti.

    Ti odio un po', perché ogni volta mi forzi a vedere il lato peggiore di ciò che faccio e sai... ogni tanto mi piacerebbe anche vedermi riconosciuti i miei meriti, ma ho imparato a capire che se lo fai non è, quasi, mai a caso.

    Abbiamo spesso discusso e ti chiedo scusa per questo, ma sono contento che abbiamo imparato a sopportarci e anche se ci vediamo meno sappiamo di essere preziosi l'uno per l'altra.

    Sei temuta da persone che neanche lo sanno e non si rendono conto che il loro limite è proprio questo.

    Sei stata il mio incubo per buona parte dell'adolescenza,

    Sei rimasta e credo sarai sempre uno dei miei punti deboli,

    Sei una spina nel fianco, ma mi fai sentire al sicuro.

  15. Paura
  16. Luci & Ombre

    È esprimendomi che ho avuto modo di venire a conoscenza di me stesso.

    Estroflettere la propria introspezione è quanto più ci possa avvicinare alla visione oggettiva di ciò che siamo.

    Così facendo ho compreso e scoperto la natura dualistica del mio io: bianco e nero, dolce e sprezzante, insicuro e arrogante.

    È solo lanciando l'anima al di fuori del cranio che ho avuto modo di scoprirmi, osservandomi con quello stesso sguardo curioso che sono solito rivolgere verso l'altro sesso all'inconsolabile ricerca della metà mancante di ciò che non sono.

    Gli squilibri si compensano in autonomia, rendendosi indissolubilmente complementari, fino a che la forza attrattiva propria del loro legame li porta a collassare in un'unica entità di natura fortemente entropica e paradossalmente stabile.

    La narrazione, naturalmente, si sposta dal racconto di una piccola e soave esplosione a quello di un violento silenzio espansivo, destinato ad articolarsi in un infinito climax privo di qualsiasi natura zenitale.

    Mi chiedo dunque se si necessario trovare il grigio o se la sua ricerca ci releghi ad una condizione di piattume nella quale: luci, ombre e contrasti si annullano nella genesi di un feto privo di carattere. Nascere grigi rende complesso e colpevole l'avvicinamento agli estremi e nascere dualistici rende straziante l'annullamento del sé confinandoci ad essere spettatori inermi del conseguimento di un equilibrio desaturato.

    Sospinti dall'istinto, alla naturale ricerca di un caos inerte, tutti convergeremo verso una realtà fatta di luci e ombre, attraverso l'abbandono di bianchi, neri e grigi nell'instancabile tentativo di lambire il perfetto quantitativo di contrasto.

    Così ho scoperto di aver conservato, in questi anni di crescita, la mia natura dualistica adattandola plasticamente alle esigenze espressive del mio inconscio, rappresentando il bello attraverso il linguaggio fotografico e il brutto mediante la narrazione documentaristica di cui il video si fa vettore.

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    The work is born on Instagram and the morphings run on YouTube. The site is the third home, not the only one.

  18. Credits

    Photography
    Giorgio Militano
    Text
    Giorgio Militano
    Film
    Giorgio Militano
  19. Next story

    Historicus

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